Gli intoccabili

nascere con un karma negativo

 Come si fa a credere di poter condividere la condizione degli abitanti di una bidonville, in senso fisico come in senso morale, quando si gode di una salute di ferro, quando non si ha una famiglia da sfamare, curare; quando non si deve cercare un lavoro e non si ha l'ossessione di doverselo conservare; quando si sa che in ogni momento si ha la possibilità di andarsene?

La città della gioa, Dominique Lapierre

 

L'india è un paese estremamente povero e questo è purtroppo un dato di fatto; quello che molti occidentali non sanno è che ogni indiano alla nascita viene etichettato ed inserito in un sistema che stabilisce una gerarchia dei comportamenti sociali.

Gli indiani più sfortunati sono quelli con un karma negativo e si trovano quindi nella scala più bassa di questo sistema di caste indù.

Tale sistema si è originato circa 1800 anni fa e si fonda essenzialmente sul fatto che:

TUTTI GLI UOMINI SONO DIVERSI.

Brahma, ovvero l'essere primordiale creatore di Dio secondo l'Induismo, creò gli uomini ottenendoli dalle varie parti del suo corpo, generando così le caste (o varna):

"brahmini": custodi della scienza e sacerdoti, originati dalla bocca;

"kshatriya": guerrieri e governanti, originati dalle braccia;

"vaishya": agricoltori, pastori e commercianti, originati dal ventre;

"shudra": servi, originati dai piedi.

Infine, ci sono i DALIT, originati dalla polvere che copriva i suoi piedi, dei quali l'essere primordiale non ne rivendica la paternità. Conosciuti anche come paria e intoccabili ma in realtà la traduzione corretta del termine dalit è “oppressi”. I Dalit sono "impuri" in quando fuoricasta, non meritano nulla e sono talmente contaminati che se osano sfiorare gli appartenenti alle altre caste li rendono impuri; motivo per cui vengono isolati dalla comunità. Sono banditi da case e templi, insultati, evitati e ci sono situazioni estreme in cui vengono stuprati, bruciati vivi, linciati o uccisi. Cosa ancora più grave sta nel fatto che, un intoccabile può generare soltanto un figlio altrettanto intoccabile, condannato all' "impurità" a partire dal suo primo respiro.

I dalit vivono al di fuori del villaggio, non possono utilizzare strade e fontane pubbliche, entrare in negozi frequentati dalle caste più alte, leggere e studiare i Veda (testi sacri).

Ai "fuoricasta" appartengono tutti coloro che fanno "mansioni impure": quelle a contatto con la nascita (come le ostetriche), la morte (macellaio, conciatore di pelli) o la sporcizia (lavandaia, netturbino). Questi mestieri passano di padre in figlio, con loro la condizione di intoccabile.

PERCHE'??? Perché è nato così. 160 milioni di indiani scontano questa condanna a vita.

 

Fu Mahatma Gandhi il primo a dare voce e sostegno ai dalit: nel suo ashram, la comunità fondata nel 1915 ad Ahmadabad, Gandhi accettò una famiglia di fuoricasta, e più tardi ne adottò la figlia, facendo scandalo. Supplicò gli indiani affinché rifiutassero il concetto di impurità per nascita.Gandhi iniziò a riferirsi ai dalit più poveri ed emarginati come agli Harijan, cioè "figli di dio".

Ufficialmente, il sistema delle caste è stato abolito nel 1947, (anno dell'indipendenza indiana), in realtà,  soprattutto nelle aree rurali del Paese, i dalit sono ancora vittime di abusi ed emarginazione. Ad oggi la costituzione indiana ha abolito le regole di tale sistema, e ha decretato la parità degli intoccabili di fronte alla legge; essi ora godono di un certo aiuto nel campo dell'educazione e del lavoro ma il loro status sociale non è cambiato. Purtroppo l'Induismo(fede condivisa dall' 80% della popolazione), la pensa diversamente sostenendo che il sistema castale sia sacro e immutabile. 

 

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